Disturbo d'ansia (Erika Salonia Psicologa)

Disturbo di ansia

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Erika Salonia

Descrizione

Sperimentare l’ansia occasionale è un evento normale della vita di tutti noi. Tuttavia, le persone con disturbi d’ansia accusano, principalmente, preoccupazione intensa, eccessiva e persistente paura per le situazioni quotidiane, che raggiungono un picco in pochi minuti (attacchi di panico).

I sentimenti di ansia e panico interferiscono con le attività quotidiane, sono difficili da controllare, sono sproporzionati rispetto al pericolo reale e possono durare a lungo. Sovente, ciò porta a evitare le relazioni sociali e interpersonali per non favorire tali stati. I sintomi possono iniziare durante l’infanzia o negli anni dell’adolescenza e continuare nell’età adulta.

Esempi di disturbi d’ansia più frequenti sono il disturbo d’ansia generalizzato, il disturbo d’ansia sociale (fobia sociale), le fobie specifiche e il disturbo d’ansia da separazione. Possono coesistere contemporaneamente più disturbi d’ansia. A volte l’ansia può anche derivare da una condizione di salute generale precaria e in tal caso, insieme al supporto psicologico, sono utili cure di tipo farmacologico.

Sintomi

I segnali e i sintomi di ansia più comuni implicano:

  • Sensazione di nervosismo, irrequietezza o tensione;
  • Il presentimento di pericolo imminente, con conseguenti attacchi di panico;
  • Aumento della frequenza cardiaca;
  • Respirazione agitata e irregolare (iperventilazione);
  • Sudorazione;
  • Tremori;
  • Sensazione di debolezza o stanchezza;
  • Difficoltà a concentrarsi o a pensare a qualcosa di diverso dalla preoccupazione presente;
  • Difficoltà a riposare;
  • Problemi di natura gastrointestinali;
  • Difficoltà a controllare le preoccupazioni;
  • Impedimento generalizzato nel cercare di evitare situazioni che scatenano l’ansia.

Esistono diversi tipi di disturbi d’ansia, trai quali:

  • L’agorafobia caratterizzata dal timore e dall’evitamento di luoghi o situazioni che potrebbero scatenare crisi di panico e far sentire la persona intrappolata, indifesa o imbarazzata;
  • Disturbo d’ansia dovuto a una condizione medica include sintomi di ansia intensa o panico direttamente causati da un problema di salute fisica (vedi “Depressione e Artrite reumatoide“);
  • Il disturbo d’ansia generalizzato include ansia persistente ed eccessiva e preoccupazione per attività o eventi – anche problemi ordinari e di routine. La preoccupazione è sproporzionata rispetto alla circostanza reale, è difficile da controllare e influisce sullo stato fisico. Accade spesso insieme ad altri disturbi d’ansia o depressione;
  • Il disturbo di panico comporta ripetuti episodi di sentimenti improvvisi di intensa ansia e paura o terrore che raggiungono un picco in pochi minuti (attacchi di panico). Si possono sperimentare sentimenti di morte imminente, mancanza di respiro, dolore toracico o tachicardia. Questo stato porta spesso all’evitamento di condizioni in cui si ritiene possano ripetersi gli attacchi;
  • Il mutismo selettivo è un fallimento consistente dei bambini a parlare in determinate situazioni, come ad esempio la scuola. Ciò può interferire con il rendimento scolastico e sociale;
  • Il disturbo d’ansia da separazione è un disturbo dell’infanzia caratterizzato dall’eccessiva preoccupazione del bambino correlato alla separazione dai genitori o ad altre figure che hanno ruoli genitoriali;
  • Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) comporta alti livelli di ansia, paura ed evitamento di situazioni sociali a causa di sentimenti di imbarazzo e preoccupazione, al fine di essere giudicati negativamente dagli altri;
  • Fobie specifiche sono caratterizzate da maggiore ansia quando si è esposti a un oggetto o circostanze specifiche e dal desiderio di evitarlo. Le fobie provocano attacchi di panico in alcune persone;
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanze è caratterizzato da sintomi di ansia o panico intensi che sono il risultato diretto di abuso di alcol e droghe, assunzione (o sospensione) di farmaci, esposizione a sostanze tossiche;
  • Altri disturbi d’ansia specificati e disturbi d’ansia non specificati sono termini per ansia o fobie che non soddisfano i criteri esatti per qualsiasi altro disturbo d’ansia, ma sono abbastanza significativi da risultare dolorosi e distruttivi.

Le cause

Le cause dei disturbi d’ansia non sono state del tutto comprese. Esperienze di vita, come eventi traumatici, sembrano scatenare disturbi d’ansia in persone che sono predisposte. Anche i tratti ereditari possono essere un fattore determinante.

Fattori di rischio

Questi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un disturbo d’ansia:

  • Trauma – I bambini che hanno subito abusi o traumi o sono stati testimoni di eventi traumatici sono a maggior rischio di sviluppare un disturbo d’ansia. Anche gli adulti che vivono o hanno vissuto un evento traumatico possono sviluppare, nel corso dell’esistenza, disturbi d’ansia;
  • Lo stress a causa di una malattia – Avere una condizione di salute instabile o una grave malattia (vedi “Depressione e Artrite reumatoide“) può causare preoccupazioni significative e compromettere il futuro psicologico;
  • Accumulo di stress – Un grande evento o un eccesso di situazioni quotidiane stressanti può innescare un’ansia eccessiva, come ad esempio, un decesso, stress da lavoro e preoccupazioni persistenti sulle proprie condizioni finanziarie (vedi “Disturbo da stress post-traumatico“);
  • Personalità – Le persone con determinati tipi di personalità sono più inclini a sviluppare disturbi d’ansia di altre;
  • Altri disturbi mentali – Soggetti con altri disturbi mentali, come la depressione, spesso hanno anche un disturbo d’ansia;
  • Avere parenti (congiunti) con un disturbo d’ansia – I disordini di ansia possono presentarsi in più membri della stessa famiglia;
  • Droghe e/o alcol – L’assunzione, o l’abbandono improvviso, di droghe, di alcol possono causare o aggravare stati d’ansia.

Quando rivolgersi allo specialista

Rivolgiti al medico o allo psicologo se:

  • Senti che le preoccupazioni diventano persistenti, che non ti danno tregua e che ciò interferisce negativamente con il tuo lavoro e le relazioni sociali e lavorative;
  • La tua paura, preoccupazione o ansia ti turbano e sono difficili da controllare;
  • Ti senti depresso, sei dipendente di alcool e droghe, oppure hai altri problemi di salute mentale insieme all’ansia;
  • Pensi che la tua ansia può essere collegata alle non ottimali condizioni fisiche generali o specifiche;
  • Hai pensieri o comportamenti lesionistici.

Alcune preoccupazioni potrebbero non diminuire senza un intervento dedicato e specifico e potrebbero peggiorare nel tempo se non cerchi aiuto. Puoi iniziare consultando il tuo medico di famiglia per sapere se la tua ansia può essere correlata alla salute fisica. Inoltre, il medico, potrebbe suggerirti un trattamento farmacologico, o psicologico, o integrato, a seconda dei casi.

Tuttavia, in alcuni casi, può essere necessario consultare direttamente uno psicologo se ritieni di avere uno stato intenso di ansia.

Uno psicologo è un professionista della salute mentale e può diagnosticare l’ansia e fornire assistenza specifica.

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Nota Bene: La Psicologa Erika Salonia propone argomenti di pertinenza psicologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori alla cultura della salute mentale, per promuovere il cambiamento e il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, stimolare le risorse delle persone e dei contesti e, soprattutto, per impedire che il disagio divenga malattia. Informa, altresì l’utenza, che gli articoli in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il confronto diretto con il proprio medico curante.

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