Disturbo di Ansia Sociale (Erika Salonia)

Disturbo di Ansia Sociale

> Tempo di lettura stimato: 4 minuti
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Articolo scritto dalla Dr.ssa Erika Salonia

Il disturbo d’ansia sociale (DAS), noto anche come fobia sociale, può essere definito come la paura intensa e persistente di stare o parlare in pubblico, ovvero l’azione di esibirsi o di presentarsi ad una comunità. (Vedi anche ⇒ Differenze tra: Disturbo di Ansia Generalizzato e Disturbo di Ansia Sociale)


Diagnosi

Una diagnosi di disturbo d’ansia sociale non può essere fatta con test di laboratorio o esame fisico. Come per tutti i disturbi mentali, il professionista della salute mentale farà riferimento al Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM), pubblicato dall’American Psychiatric Association (APA), attualmente, nella sua quinta edizione, che viene comunemente indicato come DSM-5 o DSM-V.

Il processo di diagnosi inizia con una valutazione pregressa della salute mentale del paziente e uno o più colloqui per valutare le percezioni e le esperienze della persona.

Per quanto riguarda il DAS, lo scopo della valutazione è quello di determinare l’intensità della paura percepita che condiziona il regolare svolgimento delle attività quotidiane della persona, il rendimento scolastico, il lavoro e le relazioni sociali e personali.

Ecco alcune delle caratteristiche chiave delineate nel DSM-5:

  • La persona avrà una paura significativa e persistente prima e durante le attività sociali (indipendentemente dal tipo di prestazione svolta) e sarà intensamente condizionata dall’imbarazzo di provare un forte sentimento di umiliazione;
  • Ci saranno quasi sempre sintomi fisici di ansia o attacchi di panico;
  • Il soggetto riconoscerà che la paura è irragionevole, ma non sarà in grado di fermarla;
  • Chi ne soffre eviterà le situazioni temute o le sopporterà con preoccupazione e intensa ansia;
  • I sintomi persisteranno per almeno sei mesi.

Per effettuare una diagnosi definitiva, il professionista della salute mentale dovrebbe escludere tutte le altre possibili cause di questi sintomi, inclusi i farmaci, l’abuso di sostanze, i disturbi neurologici (come il morbo di Parkinson o la demenza) e altre condizioni mentali (come il disturbo bipolare o la schizofrenia). È anche essenziale differenziare il DAS da altri disturbi d’ansia come il disturbo di panico.

In alcuni casi, il DAS può coesistere con altre condizioni mentali tra cui depressionedisturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Le Cause

Il Disturbo d’ansia sociale, di solito, inizia in adolescenza, più raramente durante l’infanzia.

Mentre la causa esatta del disturbo non è nota, si ritiene che possa essere il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali. 

Gli squilibri nella chimica del cervello sono stati messi in relazione al DAS. Ad esempio, uno squilibrio nel neurotrasmettitore serotonina, una sostanza chimica del cervello che regola l’umore e le emozioni, può avere un ruolo nello sviluppo del disturbo in questione. 

Anche l’eccesso di attività dell’amigdala è stata collegata al disturbo di ansia sociale.

Tuttavia, anche diversi fattori ambientali possono aumentare il rischio di sviluppare il DAS.

Questi possono essere:

  • Avere un genitore eccessivamente protettivo e critico;
  • Essere stati vittima di bullismo o ridicolizzati da bambini;
  • Presenza di conflitti familiari o essere stati vittime di abusi sessuali;
  • Temperamento timido.

Esempi di sintomi fisici:

  • Arrossire spesso;
  • Sudorazione abbondante;
  • Tremore alla mani;
  • Tensione muscolare;
  • Tachicardia.

Esempi di sintomi comportamentali:

  • Evitare le attività sociali;
  • Avere vergogna di mangiare o bere in presenza di altre persone;
  • Allontanarsi da situazioni che potenzialmente possono innescare la crisi e di evitare di guardare negli occhi le persone;
  • Adottare comportamenti che infondono sicurezza.

Quando cercare aiuto

Se sei preoccupato per il fatto che stai sperimentando gli effetti debilitanti del disturbo d’ansia sociale, parla con il tuo medico di famiglia e chiedi un colloquio ad un professionista della salute mentale qualificato nella tua zona, oppure online.

Prima dell’incontro, prendi nota di qualsiasi evento o esperienza che possa averti causato estremo disagio sociale, sia tra conoscenti, sia al lavoro, che nel pubblico in generale. Più informazioni riesci a fornire, più è probabile che la diagnosi possa essere corretta.

Conclusioni

Ricorda che la sensazione di ansia e di nervosismo non sono un segno di debolezza o di inferiorità. Il DAS è una condizione medica che richiede attenzione. Se non trattata, può portare ad altri problemi di salute come all’abuso di sostanze o al rischio di depressione. Tuttavia, con un corretto trattamento psicologico la qualità della vita può migliorare notevolmente.

Oltre a richiedere una consulenza professionale, puoi anche praticare esercizi di rilassamento, training autogeno, riposare quando ne senti il bisogno e avere una dieta equilibrata.

Non fuggire dalle situazioni critiche, ma cerca di viverle con consapevolezza. L’evitamento può ridurre l’ansia nel breve termine, ma peggiorerà i problemi nel lungo periodo.

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Nota Bene: La Psicologa Erika Salonia propone argomenti di pertinenza psicologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori alla cultura della salute mentale, per promuovere il cambiamento e il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, stimolare le risorse delle persone e dei contesti e, soprattutto, per impedire che il disagio divenga malattia. Informa, altresì l’utenza, che gli articoli in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il confronto diretto con il proprio medico curante.

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