DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO (Erika Salonia Psicologa)

Disturbo Ossessivo Compulsivo

> Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Print Friendly and PDF
Articolo scritto dalla Dr.ssa Erika Salonia

Descrizione

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) si presenta attraverso un insieme di pensieri e paure (ossessioni) che portano a comportamenti ripetitivi (compulsioni) irragionevoli. Ossessioni e compulsioni interferiscono con le attività quotidiane e causano un significativo disagio.

Chi ne soffre, tenta di ignorare le ossessioni, ma ciò aumenta solo la sua angoscia e l’ansia. In definitiva, si sente spinto a compiere atti compulsivi per cercare di alleviare lo stress. Nonostante gli sforzi per ignorare i pensieri fastidiosi e invasivi, essi continuano a tornare. Questo porta ad un comportamento ritualistico: il circolo vizioso del disturbo ossessivo compulsivo.

Il DOC ruota spesso attorno ad alcuni temi specifici, per esempio, la paura di essere contaminati da germi. Per contrastare il panico della contaminazione, alcuni arrivano a lavarsi compulsivamente le mani fino a sentirsele doloranti e a screpolare la pelle.

Sintomi

Il disturbo ossessivo-compulsivo di solito comprende, appunto, sia le ossessioni che le compulsioni. Ma è anche possibile presentare solo sintomi ossessivi o solo compulsivi. In genere, quando le ossessioni e le compulsioni sono eccessive e irragionevoli, interferiscono nell’ambito personale, sociale e lavorativo.

Le ossessioni toccano spesso argomenti tipici, come ad esempio:

  • La paura di contaminazione o della sporcizia;
  • Ordine e simmetria maniacali;
  • Pensieri aggressivi o spaventosi di danneggiare se stessi o gli altri;

Esempi di segnali e sintomi relativi all’ossessione sono anche:

  • La paura di essere contaminati dal contatto con oggetti che altri hanno toccato;
  • Dubbi sull’avere chiuso bene la porta di casa o il rubinetto del gas, ecc.;
  • Stress intenso quando gli oggetti non sono perfettamente ordinati in una precisa maniera;
  • Paura di fare discorsi o di agire in modo inappropriato;
  • Evitare situazioni che possono innescare ossessioni, come quello di stringere la mano al nostro interlocutore.

Le compulsioni sono caratterizzate da comportamenti ripetitivi e rimuginazioni di pensieri che devono essere messi in atto, con l’illusione di prevenire che accada qualcosa di terribile o di ridurre l’ansia. Tuttavia, tali meccanismi offrono solo un sollievo temporaneo.

Come nel caso delle ossessioni, anche le compulsioni hanno temi tipici, come ad esempio:

  • Lavaggio e pulizia;
  • Verifica continua;
  • Conteggio e calcolo numerico;
  • Ordine e simmetria eccessivi;
  • Rigidi protocolli di routine.

Esordio e Gravità

Il DOC, di solito, si presenta negli adolescenti e nei giovani adulti. I sintomi, in genere, iniziano gradualmente e tendono a variare per gravità nel corso della vita e, generalmente, peggiorano quando si verifica un evento stressogeno di particolare rilevanza. 

Quando rivolgersi allo specialista

Bisogna precisare che vi è una netta distinzione tra l’essere un perfezionista, per esempio nell’ambiente lavorativo, e soffrire di DOC. 

Se le tue ossessioni e compulsioni condizionano in peggio la qualità della vita, consulta il tuo medico di famiglia oppure lo psicologo.

Se il DOC non viene adeguatamente trattato, tende a cronicizzarsi e ad aggravarsi nel tempo.

Le Cause

Le motivazioni che causano il disturbo ossessivo-compulsivo, non sono ancora chiare. Le principali teorie si basano sulle seguenti materie:

  • Biologia – Il DOC può essere il risultato di cambiamenti nelle proprie funzioni chimiche cerebrali.
  • Genetica – Può avere una componente genetica, ma i geni specifici devono ancora essere identificati.
  • Ambiente – Alcuni fattori ambientali sono indicati come elementi scatenanti, tuttavia sono necessari ulteriori studi.

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare il disturbo ossessivo-compulsivo includono:

  • Storia familiare – Avere i genitori o altri membri della famiglia con la stessa malattia può aumentare il rischio di sviluppare il disturbo ossessivo compulsivo.
  • Eventi di vita stressanti – Il rischio può aumentare se si vivono eventi traumatici o stressanti, che possono attivare pensieri invadenti, rituali e stress emotivo caratteristici del disturbo ossessivo compulsivo.
  • Altri disturbi di salute mentale – Il DOC può essere correlato ad altri disturbi di salute mentale, come disturbi d’ansia, depressione, abuso di sostanze.

Prevenzione

Non esiste un modo sicuro di prevenire il disturbo ossessivo-compulsivo. Tuttavia, richiedere e ricevere, nel più breve tempo possibile, un trattamento psicologico e, quando necessario, farmacologico, può aiutare a prevenire il peggioramento e a favorire una qualità di vita decisamente migliore.

CONDIVIDI ARTICOLO

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su skype

CONDIVIDI ARTICOLO

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pocket
Pocket
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su tumblr
Tumblr

STAI VIVENDO UN PICCOLO DISAGIO? NON ASPETTARE CHE DIVENTI UN GRANDE PROBLEMA

Altri articoli che potrebbero interessarti

Consulenza Psicologica Online?
Conveniente Confidenziale Comoda e Flessibile

Nota Bene: La Psicologa Erika Salonia propone argomenti di pertinenza psicologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori alla cultura della salute mentale, per promuovere il cambiamento e il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, stimolare le risorse delle persone e dei contesti e, soprattutto, per impedire che il disagio divenga malattia. Informa, altresì l’utenza, che gli articoli in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il confronto diretto con il proprio medico curante.

Copyright: Tutto il materiale scritto dalla Dr.ssa Erika Salonia è disponibile sotto la licenza Creative Common Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Significa che il testo può essere riprodotto a patto di citare la fonte e di linkare la pagina web di riferimento o l’homepage del sito, di non usarlo per fini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza.