Disturbo di depersonalizzazione e derealizzazione

“Ci siamo. La cosa grigia è apparsa sullo specchio. Mi avvicino e la guardo, non posso più andarmene.
È il riflesso del mio volto. Spesso in queste giornate perdute, rimango a contemplarlo. Non ci capisco nulla di questo volto. Quelli degli altri hanno un senso. Ma non il mio. Non posso nemmeno decidere se sia bello o brutto. (…) Evidentemente v’è un naso, due occhi, una bocca, ma tutto ciò non ha senso, nemmeno espressione umana. (…) Gli occhi, soprattutto, così da vicino, sono orribili. 

Son vitrei, molli, ciechi, orlati di rosso, sembrano scaglie di pesce. M’appoggio con tutto il peso sulla sponda di maiolica, avvicino il viso allo specchio fino a toccarlo. Gli occhi, il naso e la bocca spariscono: non resta più nulla di umano. (…) E, nonostante tutto, questo mondo lunare m’è familiare. Non posso dire di riconoscere i particolari. Ma l’insieme mi fa un’impressione di già visto che m’intorbidisce …” 

J. P. Sartre – La Nausea

Disturbo di Depersonalizzazione e Derealizzazione4 min. lettura

> Tempo di lettura stimato: 5 minuti
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Articolo scritto dalla Dr.ssa Erika Salonia

Questi pensieri, tratti da “La Nausea” di Sartre descrivono magistralmente ciò che può provare chi soffre di tali disturbi.


Descrizione

Il Disturbo di depersonalizzazione e derealizzazione si verifica quando ripetutamente e in modo persistente hai la sensazione che stai osservando te stesso fuori dal tuo corpo o hai la sensazione che le cose intorno a te non siano reali. 

I sentimenti di depersonalizzazione e derealizzazione possono essere molto angoscianti e possono dare l’idea di vivere in un incubo.

Alcune persone possono avere avuto un’esperienza transitoria del disturbo che svanisce da sola nel tempo. Ma quando queste sensazioni continuano a verificarsi possono interferire, compromettendo la qualità della vita. Questo disturbo è più comune nelle persone che hanno avuto esperienze traumatiche.

Il disordine di depersonalizzazione può essere gravoso, disturbare le relazioni, ostacolare il lavoro e le altre attività quotidiane. Il trattamento principale per il disordine di depersonalizzazione-derealizzazione è la psicoterapia. In casi eccezionali la terapia può essere integrata anche con farmaci.

Sintomi

Il disturbo in argomento può causare disagio e problemi nel regolare svolgimento del proprio lavoro, può influire sul rendimento scolastico o nelle relazioni sociali e personali. Durante questi episodi, potresti essere consapevole che il tuo senso di distacco è solo una sensazione, non la realtà.

L’esperienza del disturbo può essere difficile da descrivere. La preoccupazione di “impazzire” può farti temere di perdere il controllo su te stesso.

I sintomi di solito iniziano tra la media e tarda adolescenza o la prima età adulta. Sono, invece, rari nei bambini e negli anziani.

Sintomi di depersonalizzazione

  • Hai la viva sensazione di essere un osservatore esterno dei tuoi pensieri, del tuo corpo o di parti del tuo corpo, per esempio, come se tu stessi fluttuando nell’aria;
  • Ti senti come un robot e non hai il controllo del verbale di un discorso o dei tuoi movimenti;
  • Hai la sensazione che il tuo corpo, le gambe o le braccia appaiano distorti, ingranditi o rattrappiti, o che la tua testa sia avvolta in una matassa di cotone o che il tuo viso allo specchio sia inconsistente;
  • Intorpidimento emotivo o fisico dei tuoi sensi con risposte inadeguate al mondo che ti circonda;
  • Hai la sensazione che i tuoi ricordi siano privi di emozione o indefiniti, con difficoltà a ricordarne i dettagli.

Sintomi di derealizzazione

  • Sentimenti di alienazione o non familiarità con ciò che ti circonda – ad esempio, come se stessi vivendo in un film o in un sogno;
  • Sentirsi emotivamente distanti dalle persone a cui tieni, come se fossi separato da una parete di vetro;
  • Ambienti familiari che appaiono distorti, sfocati, incolori, bidimensionali o artificiali, oppure avere una maggiore consapevolezza e chiarezza dell’ambiente circostante;
  • Distorsioni nella percezione del tempo, come gli eventi recenti che sembrano il passato remoto;
  • Distorsioni della distanza, delle dimensioni e della forma degli oggetti.

Episodi di disturbo di depersonalizzazione e derealizzazione possono durare ore, giorni, settimane o anche mesi.

Quando chiedere aiuto allo psicologo

Eventi isolati e transitori sono comuni e non devono essere necessariamente motivo di preoccupazione. Ma le continue o gravi sensazioni di distacco e distorsione dell’ambiente circostante possono essere un segno di disturbo di depersonalizzazione o derealizzazione o di un altro disturbo di salute fisica o mentale.

Consulta lo specialista se hai sentimenti di depersonalizzazione o derealizzazione che:

  • Ti stanno disturbando o sono emotivamente distruttivi;
  • Non accennano a diminuire;
  • Interferiscono con il lavoro, le relazioni o le attività quotidiane.

Le cause

La causa esatta del disturbo di depersonalizzazione-derealizzazione non è ancora ben compresa. Alcune persone potrebbero essere più vulnerabili rispetto ad altre, probabilmente a causa di fattori genetici e ambientali. Stati intensi di stress e paura possono scatenare tale disturbo.

I sintomi del disturbo di depersonalizzazione potrebbero essere correlati ad un trauma infantile o ad altre esperienze o eventi che hanno causato gravi stress emotivi.

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di tale disturbo sono:

  • Certi tratti di personalità che ti fanno desiderare di evitare o negare situazioni difficili o rendere difficile adattarsi a tali circostanze;
  • Grave trauma, durante l’infanzia o da adulto, come l’esperienza o la testimonianza di un evento traumatico o di abuso;
  • Grave stress, proveniente da relazioni sociali e personali inadeguate, questioni finanziarie o legate al lavoro;
  • Depressione o ansia, in particolare depressione grave o prolungata, o stati di ansia con attacchi di panico;
  • Usare droghe con scopi ricreativi, poiché possono scatenare episodi di depersonalizzazione o derealizzazione molto seri.

Trattamento

Il trattamento del disturbo di depersonalizzazione-derealizzazione è principalmente la psicoterapia. Tuttavia, a volte i farmaci possono essere aggiunti al piano di trattamento.

Psicoterapia

Spesso i sintomi della depersonalizzazione e della derealizzazione possono essere spaventosi, ma rendersi conto che è curabile può essere molto rassicurante. 

La psicoterapia, chiamata anche consulenza o terapia della parola, è il trattamento principale. L’obiettivo è quello di ottenere il controllo dei sintomi in modo che diminuiscano o scompaiano. 

La psicoterapia può aiutarti a:

  • Comprendere perché si verificano la depersonalizzazione e la derealizzazione;
  • Imparare tecniche che ti facciano sentire più connesso al tuo mondo e ai tuoi sentimenti;
  • Imparare le strategie di coping per gestire meglio le situazioni stressanti e fronteggiare con maggiore determinazione i momenti di stress estremo;
  • Affrontare le emozioni relative a un eventuale trauma passato.

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Nota Bene: La Psicologa Erika Salonia propone argomenti di pertinenza psicologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori alla cultura della salute mentale, per promuovere il cambiamento e il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, stimolare le risorse delle persone e dei contesti e, soprattutto, per impedire che il disagio divenga malattia. Informa, altresì l’utenza, che gli articoli in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il confronto diretto con il proprio medico curante.

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