Erika Salonia Psicologa (Messina)
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Stress Lavoro-Correlato

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Un po’ di stress può aiutarti a rimanere concentrato, energico e in grado di affrontare nuove sfide sul posto di lavoro. 


Ma la frenesia quotidiana insieme agli impegni lavorativi possono causare sbalzi emotivi di difficile controllo. Orari prolungati, scadenze ravvicinate e richieste sempre più pressanti possono innescare preoccupazioni e farti sentire svuotato e sopraffatto. E quando l’inquietudine supera la tua capacità di fare fronte agli imprevisti, cessa di essere utile e inizia a procurare danni alla tua mente e al tuo corpo.

Se non opportunamente trattato, il lavoratore comincia a sviluppare un lento processo di logoramento o decadenza psicofisica, accusa mancanza di energie e capacità di sostenere e liberarsi delle tensioni accumulate.

Chiunque abbia un lavoro ha, quasi sicuramente, sperimentato tali turbamenti. Ma quando queste sofferenze diventano croniche, possono recare danni alla sfera psicosomatica.

Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) è un obbligo Normativo

Purtroppo, questa tipologia di disturbo è in continua crescita, sebbene il D. Lgs. 81/2008 abbia imposto ai Datori di Lavoro (DL), attraverso la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) uno studio appropriato per l’annullamento o la riduzione di tale rischio. Poiché non è sempre possibile evitare le tensioni sul lavoro, vediamo insieme cause, effetti e provvedimenti che si possono mettere in pratica per controllare lo stress legato al lavoro.

Fattori e Cause più comuni

• Salari bassi;

• Carichi di lavoro eccessivi;

• Poche opportunità di crescita e avanzamento di carriera;

• Lavoro troppo impegnativo o viceversa;

• Mancanza di supporto psico-sociale;

• Essere esclusi dalle decisioni relative ai processi lavorativi;

• Richieste difficili da ottemperare, organizzazione confusionaria, conflitti interni e obiettivi poco chiari.

Effetti dello stress lavoro-correlato

Lo stress collegato al lavoro non scompare quando percorri il tragitto che ti porta a casa. Quando persiste anche al di fuori dell’ambiente lavorativo, può compromettere il benessere personale e familiare.

Un ambiente di lavoro stressogeno può causare l’indebolimento del sistema immunitario e disturbi come ansia e depressione, insonnia, irascibilità,  attacchi di panico, difficoltà di concentrazione, mal di testa, indisposizioni gastrointestinali, fino ai casi di Sindrome di Burnout o al collasso nervoso.

AZIONI E COMPORTAMENTI UTILI PER CONTROLLARE LO STRESS

Quando, sul posto di lavoro, senti che questo problema sta aumentando prova a fare una breve pausa e ad allontanarti dalla situazione stressante. Fai una passeggiata, se possibile. Allontanarti da fatti o persone che causano stress può aiutarti a ritrovare l’equilibrio.

Altre volte, può essere utile, semplicemente, condividere il tuo stress con qualcuno che ti sia vicino, anche a livello emotivo, come un amico o il proprio partner. L’atto di parlarne, soprattutto di persona, funge da supporto e può essere un modo molto efficace per sfogarsi e recuperare la calma. L’altra persona non deve risolvere i tuoi problemi, in questi momenti hai solo bisogno di un buon ascoltatore.

Se puoi, spegni i dispositivi elettronici un’ora prima di andare a dormire. La luce emessa da TV, tablet, smartphone e computer sopprime la produzione di melatonina e può disturbare il sonno.

Azioni utili per gestire lo stress

• Mantieni una traccia dei tuoi fattori di stress – Prendi l’abitudine di scrivere in un diario quali situazioni hanno creato più stress e quali reazioni hai avuto, come risposta agli eventi che hanno causato le tensioni. Hai alzato la voce? Hai fatto una pausa al distributore automatico o una passeggiata? Registra i tuoi pensieri, sentimenti e informazioni sull’ambiente, comprese le persone coinvolte e le circostanze. Prendere appunti può aiutarti a trovare soluzioni idonee, tra i fattori di crisi e le reazioni avute.

• Agisci con comportamenti salutari – Per combattere lo stress evita il pasto veloce tipico della ristorazione industriale o di assumere droghe e bere alcolici, fai scelte sane quando senti aumentare la tensione nervosa. L’esercizio fisico è di grande aiuto, specialmente all’aria aperta. Trova anche il tempo per svolgere i tuoi hobby e le attività che preferisci. Non importa se si tratta di leggere un libro, andare al cinema o al teatro, oppure stare in compagnia della tua famiglia, fai in modo di dedicare del tempo alle cose che ti fanno piacere. Inoltre, concedersi le giuste ore di sonno e di buona qualità è anche importante per una gestione efficace dello stress.

• Impara tecniche di rilassamento – La meditazione o il training autogeno (uno stato mentale in cui si osservano attivamente le esperienze e i pensieri presenti senza giudicarli) possono aiutare a sciogliere le sofferenze. L’abilità di essere in grado di centrarsi in modo mirato su una singola attività, senza distrazioni, ti permetterà con la pratica di essere più consapevole e scoprirai che puoi applicarla a molti aspetti diversi della tua vita.

• Cerca supporto – Accettare l’aiuto di amici e familiari fidati può migliorare la tua capacità di gestire lo stress. Può essere di aiuto anche documentarsi con informazioni online, purché la fonte sia autorevole. Quando il nervosismo assume proporzioni tali da condizionare negativamente la qualità della tua vita e delle relazioni, la consulenza e il riferimento ai professionisti della salute mentale, sono necessari. Se continui a sentirti sopraffatto per lungo tempo, potresti voler parlare con il Medico Competente aziendale o con lo psicologo, che possono aiutarti a gestire meglio i tormenti e a modificare comportamenti e reazioni controproducenti.

Suggerimenti in pillole

Molte persone peggiorano il malessere proveniente dal lavoro con interpretazioni personali, pensieri e comportamenti negativi. Se riesci a superare queste abitudini autolesionistiche, troverai lo stress più facile da gestire. Concediti una pacca sulle spalle quando raggiungi piccoli traguardi, anche se nessun altro lo ha fatto.

⇒ Evita il perfezionismo. Quando insegui obiettivi irrealistici, ti stai prefiggendo di fallire. Cerca di fare solo del tuo meglio.

⇒ Non ti sforzare di controllare l’incontrollabile.  Molti aspetti del lavoro sono al di fuori del tuo controllo, in particolare il comportamento delle altre persone. Piuttosto che stressarti su di loro, concentrati sulle cose che puoi controllare, come il modo in cui scegli di reagire ai problemi.

⇒ Evita di prendere le cose troppo sul serio, trova un modo per alleggerire l’atmosfera sul luogo di lavoro, condividendo uno battuta simpatica o una storiella divertente, anche se – riconosco che – nei momenti di crisi non è facile.

Sii propositivo riguardo ai tuoi doveri lavorativi

Quando ci sentiamo insicuri e le relazioni socio-lavorative sono difficili, i nostri livelli di stress sono più alti. Ecco alcune cose che puoi fare per riconquistare il controllo sul tuo lavoro e sulla tua carriera.

Parla con il tuo DL o il tuo dirigente in merito ai fattori di stress. I dipendenti sani e felici sono più produttivi, quindi il tuo DL dovrebbe avere questo incentivo per affrontare i rischi e i pericoli di queste problematiche eventualmente presenti. Inoltre, invece di snocciolare un elenco di proteste, informa con calma e disponibilità il tuo DL in merito alle condizioni specifiche (rapporti tra colleghi, con i dirigenti, processi lavorativi, carico eccessivo, ecc.) che influiscono sul rendimento e su come condizionano i tuoi stati d’animo.

Discuti con il supervisore delle tue mansioni e responsabilità. Potresti far notare che alcuni aspetti non fanno parte del tuo carico di lavoro e dimostrare che stai lavorando al di sopra dei parametri che ti sono stati assegnati.

Cerca soddisfazione e significato nel tuo lavoro

Sentirsi annoiato, insoddisfatto e frustrato di ciò che fai per gran parte della giornata può causare alti livelli di stress. Anche se non sei nella posizione di cambiare lavoro, facendo qualcosa che adori e che ti appassiona, nulla vieta di trovare le motivazioni e la gioia in quello che fai. Non ti sto chiedendo di farti illusioni o di dare libero sfogo all’immaginazione, ma è molto probabile che qualcosa o qualcuno all’interno dell’ambito lavorativo, sia degno di nota; se puoi, fai leva su questo.

In che modo i Datori di Lavoro possono ridurre lo stress

Avere dipendenti che soffrono di stress correlato al lavoro può far sì che i livelli psico-sociali siano scadenti, che ci sia una minore produttività e che aumentino i giorni lavorativi persi a causa delle malattie. Come manager, supervisore o DL, tuttavia, ci sono azioni che puoi compiere per ridurre il disagio in argomento. Il primo passo è quello di essere un modello esemplare da seguire e di agire affinché tutti possano comprendere e condividere con favore la missione aziendale (Chi siamo? Cosa vogliamo fare? Perché lo facciamo?).

Riunione del team

Comunicazione efficace: migliorare la comunicazione collettiva e individuale sul lavoro

Consulta, collettivamente, i tuoi dipendenti. Parla loro dei fattori specifici che rendono stressante il loro lavoro. Alcune cose, come il mancato o insufficiente equipaggiamento (dispositivi di protezione collettiva e individuale), la carenza di informazioni e di formazione adeguata, l’insufficienza di personale o la mancanza di feedback da parte del supervisore, possono essere relativamente semplici da affrontare, ma i benefici superano di gran lunga le difficoltà avute per affrontarli. La condivisione delle informazioni con i dipendenti può ridurre l’incertezza e incidere sul futuro benessere psicologico di ciascuno.

Esamina i conflitti. Comunica con i tuoi dipendenti a livello individuale. Ascoltare con attenzione aiuterà a ridurre lo stress, anche se non si è in grado di cambiare la situazione critica. Rispetta la dignità di ogni dipendente e stabilisci una politica di tolleranza zero per le molestie e gli abusi, anche di potere. Valuta il comportamento troppo autoritario dei dirigenti, specialmente quando interferisce in maniera negativa sull’organizzazione e sulla produttività.

Offri ai lavoratori l’opportunità di partecipare alle decisioni che interessano il loro lavoro. Se sono coinvolti nel processo aziendale, si sentiranno più responsabilizzati ed emotivamente partecipi.

Evita scadenze impossibili da realizzare. Assicurati che il carico di lavoro sia adatto alle capacità e alle risorse dei tuoi dipendenti.

Stabilisci premi e incentivi. Loda le buone prestazioni e alterna periodi potenzialmente stressanti a periodi utili per riprendere le energie. Offri opportunità di interazione sociale tra dipendenti.


Nota Bene: La Psicologa Erika Salonia propone argomenti di pertinenza psicologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori alla cultura della salute mentale, per promuovere il cambiamento e il benessere psicofisico, migliorare la qualità della vita, stimolare le risorse delle persone e dei contesti e, soprattutto, per impedire che il disagio divenga malattia.

Gli articoli pubblicati in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il confronto diretto con il proprio medico.

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